Il Convegno di Pontignano, nato nel 1993, riunisce politici, parlamentari, imprenditori, giornalisti e opinion formers italiani e britannici. Le tematiche trattate riguardano alcune questioni chiave a cui ci troviamo di fronte oggi in Italia e nel Regno Unito. Il Convegno e' presieduto da Chris Patten e dal Prof. Giuliano Amato e si svolge ogni anno nel mese di settembre alla Certosa di Pontignano, vicino Siena. E' organizzato dal British Council e dall'Ambasciata britannica di Roma, in collaborazione con l'Ambasciata italiana a Londra,l'Universita' di Siena ed il St Antony's College, Oxford.
Pontignano XVI 26 - 28 settembre 2008
“Identità in transizione. Chi vogliamo essere?”
Il Convegno di Pontignano dello scorso anno ha esaminato gli effetti dei cambiamenti climatici sul tessuto politico, economico e sociale d’Italia e Regno Unito. Quest’anno l’incontro bilaterale, giunto alla sua sedicesima edizione, avrà come tema i cambiamenti delle identità europee e i rapporti chiave che modelleranno il futuro. Il Convegno, che si svolge nel rispetto delle Chatham House Rules, si è aperto la sera di venerdì 26 settembre con un discorso introduttivo tenuto da Beppe Severgnini al quale ha fatto seguito un dibattito. John Peet dell’Economist Intelligence Unit ha presentato inoltre una panoramica dei dati statistici sul tema del convegno. Come nell’edizione precedente, è stato anche presentato un sondaggio sulle opinioni dei giovani riguardo agli argomenti in discussione. Il 25 marzo del 1957 furono firmati a Roma due trattati. Quello che dava vita alla Comunità economica europea affermava che gli Stati firmatari erano “determinati a porre le fondamenta di un’unione sempre più stretta tra i popoli d’Europa”. A cinquantuno anni di distanza, ci siamo domandati: •Il Trattato di Lisbona determina l’abbandono di un’Europa sempre più coesa? •Quali sono le radici delle nostre identità e in cosa crediamo di più: nei valori, nell’appartenenza etnica, nella nazionalità o nella religione? •Come affrontiamo l’emergere di molteplici culture? L’immigrazione sta minando il nostro senso di identità nazionale? Quanto positivamente stiamo rispondendo agli sviluppi che avvengono fuori dall’Europa, ad esempio i cambiamenti del potere globale che influenzano la visione che abbiamo di noi stessi? •In futuro ci identificheremo di più come membri di una comunità globale, regionale o locale piuttosto che alla nostra nazione? I temi elencati saranno discussi in quattro gruppi di lavoro diversi
Questo gruppo di lavoro ha analizzato “chi vogliamo essere” nel contesto dell’Italia e del Regno Unito, due paesi con problemi interni di identità e coesione sociale sempre maggiori. Stiamo vivendo una crisi di identità? Si sono affrontate tematiche quali l’impatto della migrazione e dei raggruppamenti religiosi nelle nostre società e ci si è interrogati su come reagire a queste sfide, sia a livello nazionale che europeo.
Di cosa è fatta l’Europa? La sua identità si fonda su una serie di valori condivisi? Quali o dove sono i limiti dell’Europa? Nell’ambito di queste tematiche, il gruppo di lavoro ha affrontato questioni quali l’allargamento dell’Europa (Balcani, Turchia) e i rapporti con gli Stati vicini che non entreranno a farne parte (Russia).
Nonostante l’ampia condivisione di valori riconoscibili, nel rapporto tra Europa e America si è verificato un mutamento? L’esperienza in Iraq ha cambiato il modo di pensare degli americani, secondo il quale gli interessi degli Stati Uniti andrebbero tutelati solamente attraverso un potere forte? Come puo' l'Europa accrescere la propria influenza diplomatica? Questo gruppo di lavoro ha riflettuto sul futuro dei rapporti d’oltreoceano. Si è concentrato sulle questioni di politica estera quali il Medio Oriente, il terrorismo e la proliferazione nucleare, che incidono fortemente sui nostri interessi, ma sulle quali non siamo più in grado di esercitare un grande controllo. Ha inoltre considerato l’influenza politica ed economica delle potenze emergenti e come potrebbe rispondere l’Unione Europea.
Come possiamo, a livello nazionale ed europeo, difendere i nostri interessi economici in un’economia globalizzata? Quali saranno gli effetti economici e politici del cambiamento nel potere economico dovuto all’emergere di India, Russia e Cina e quali le conseguenze delle reazioni protezioniste? E quale sarà l’impatto della globalizzazione sulle nostre identità nazionali e sull’identità collettiva europea? Quali sono i vantaggi e quali gli svantaggi di un’economia globalizzata? Come consideriamo fattori quali fiducia e continuità per contrastare insicurezza e speculazione?
Il Convegno si è concluso domenica 28 settembre con una discussione plenaria dei temi di comune interesse per il Regno Unito e l’Italia.
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