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Michael Tippett è uno dei più significativi compositori del dopoguerra ed il suo lavoro è al contempo all’avanguardia e tradizionale, aperto a tutte le influenze dal barocco al jazz al blues. The Knot Garden, la sua terza opera, ne è un perfetto esempio, intelligentemente ritmata ma piena di sorprendenti variazioni e stravolgimenti. L’autore, sempre profondamente attento agli eventi circostanti, riflette nei suoi lavori le sue proteste, l’opposizione alla tirannia ed alla sofferenza e la sua aspirazione alla pace universale. Quando, nel 1965, visitò per la prima volta l’America, all’età di 60 anni, si trovò immediatamente catapultato in una società aperta e poliglotta; questa esperienza influenzò tutti i suoi lavori successivi ed il primo che produsse fu proprio The Knot Garden. L’opera ha un titolo enigmatico: l’elaborato “Elizabethan Knot Garden” (il giardino elisabettiano “a nodo”) infatti, era molto simile ad un labirinto ed il riferimento al periodo Shakespeariano è sottolineato da molti riferimenti alla “Tempesta”. L’incanto e l’isolamento, temi molto potenti nelle opere di Shakespeare, sono trasposti da Tippett in un contesto moderno a cui si aggiunge una rete di disturbi psicologici, dove il labirinto-giardino diventa una metafora ad indicare il labirinto dei pensieri e delle relazioni della società. L'opera sarà presentata all'interno del XXX Cantiere Internazionale d'Arte di Montepulciano Date: 22 e 24 luglio 2005 Luogo: Montepulciano (SI) Teatro Poliziano Informazioni: Comune Montepulciano, tel. 0578 7121
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