Da alcuni anni, collaboro come giornalista free-lance a varie testate scientifiche in Italia e nella Svizzera italiana. Per la mia professione è estremamente utile stabilire contatti con i colleghi di altre parti del mondo, in particolare con i colleghi della Gran Bretagna, che è una delle nazioni più attive nel settore del giornalismo scientifico.
Il British Council mi ha offerto l'opportunità di partecipare a un seminario internazionale sul rapporto tra la scienza e i media, che si è tenuto presso il M¢ller Centre di Cambridge. Nell'arco di cinque intense giornate, divulgatori scientifici e giornalisti delle più importanti testate britanniche hanno parlato delle loro esperienze professionali, in un clima di collaborazione e di grande spontaneità.
Uno degli scopi della mia partecipazione a questo evento era farmi un'idea delle opportunità di lavoro nel settore in Gran Bretagna. Mi piacerebbe stabilire un rapporto di collaborazione a distanza con riviste e quotidiani di quel Paese, che ho sempre considerato punti di riferimento storici della divulgazione scientifica. Grazie alle informazioni che ho ottenuto dai relatori del seminario, ora ho una base di partenza su cui lavorare per realizzare questa mia aspirazione.
Al di là dei contatti utili per il lavoro, il frutto più importante del seminario è stata la possibilità di fare amicizia con decine di persone provenienti da tutti i continenti, da culture e realtà politiche e sociali diverse, che condividono con me la passione per la scienza e per la scrittura. Sono rimasta in corrispondenza con alcuni di loro e, inaspettatamente, ne ho incontrato uno a distanza di mesi ad una conferenza stampa in Svezia. È stata una piacevole sorpresa: ho avuto l'impressione di far parte di una grande famiglia internazionale.
Infine, l'ospitalità a Cambridge è stata molto gradevole. Per cinque giorni, mentre i nostri cervelli lavoravano duro dalla mattina alla sera, siamo stati coccolati e viziati dai responsabili dell'organizzazione e dai cuochi del M¢ller Centre.
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