Il “Progetto di Collaborazione Italo-Britannica” mi ha dato un’opportunità unica per cominciare una collaborazione formale tra un gruppo di fisiologi dell’ esercizio fisico che sta lavorando all’Università di Strathclyde sotto la mia supervisione (appartengo alla categoria dei numerosi ricercatori emigrati all’ estero) e un gruppo di giovani bioingegneri dell’ Istituto di Scienze Motorie (Roma) e del Politecnico di Torino. La ricerca è sugli effetti di programmi innovativi di allenamento che hanno il fine di migliorare la prestazione della popolazione anziana, con enfasi sullo studio dei meccanismi di adattamento nervosi e biomeccanici. I giovani ricercatori avranno la possibilità unica di lavorare in laboratori stranieri e mi auguro che il progetto raggiungerà un livello tale da ottenere in futuro finanziamenti di entità maggiore.
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